L'eccellenza nella qualità

Eau De PachinEat

Acqua di Pomodoro Datterino

Acqua di Pomodoro Marinda


Acqua di Pomodoro in cucina

Acqua di Pomodoro in cucina

 

Acqua di Pomodoro Datterino

Acqua di Pomodoro Datterino

Acqua di Pomodoro per bartender

Acqua di Pomodoro per bartender

Acqua di Pomodoro Marinda

Acqua di Pomodoro Marinda

 

Eau de PachinEat per la lievitazione degli impasti

Eau de PachinEat per la lievitazione degli impasti

Citazione dalla rivista

Citazione dalla rivista "Cucina Italiana" del 1 Agosto 2017

L’acqua di pomodoro, o meglio l'essenza di pomodoro, è l'anima del pomodoro stesso. Dopo avere eliminato dal pomodoro i semi e la parte gelatinosa che li avvolge, estraiamo con metodi naturali l'acqua dalla polpa. L'Essenza ottenuta contiene tutta la sostanza del pomodoro, il profumo, il sapore, la dolcezza, la sapidità, le caratteristiche organolettiche e proteiche. L’acqua di pomodoro si è conquistata un posto d’onore nelle cucine blasonate non solo italiane e, come sempre avviene, è arrivata anche ai fornelli di casa. Il suo segreto non è un segreto: fresca, acidula, ideale da gelificare, aggiunge gusto, originalità e divertimento ai piatti, permette a tutti di fingersi chef e di far cambiare aspetto anche ai piatti più banali. Ideale per marinature, intingoli di mare, per risottare pasta e riso, per le cotture di carni, per la lievitazione. Inevitabile nella preparazione di cocktail il suo uso ha arricchito lo scenario dell'utilizzo del pomodoro nel mondo dei bartender.

Eau di PachinEat in cucina

In verità è già da qualche anno che l’acqua di pomodoro si è conquistata un posto d’onore nelle cucine blasonate, non solo italiane. Attraverso il tamtam, internet e tutti i social -come sempre avviene- è migrata verso i fornelli di casa. Il suo segreto non è un segreto: fresca, acidula, ideale da gelificare, aggiunge gusto e divertimento ai piatti, dà originalità, ci permette di fingerci chef e di cambiare faccia a piatti banali e sempiterni. Va a nozze con gli spaghetti, i risotti e con quanto la fantasia è in grado di suggerirci. Molti chef illustri ce lo hanno dimostrato e ne vedremo alcuni esempi. PachinEat ha valutato l'importanza e la prospettiva di questo ingrediente ed ha raffinato la tecnica, completamente manuale e naturale, per l'estrazione dell'anima del pomodoro stesso. Il risultato ottenuto è un prodotto che contiene tutte le caratteristiche specifiche del pomodoro ed è una concentrazione che potremmo appunto definire come "essenza di pomodoro". Consente di regalare al piatto il sapore del pomodoro eliminandone il colore e la densità. Si sposa perfettamente con il pesce. Senza dimenticare di ricordarvi che PachinEat mette a disposizione acqua di pomodoro pronta all'uso e prodotta con metodologia appropriata, da pomodori di qualità del comprensorio di Pachino e selezionati nel loro momento migliore, vi invitiamo a visionare tutta una serie di ricette che la utilizzano e che Internet mette a nostra disposizione in quantità.
>>Ricerca in Internet <<

Eau de PachinEat per bartender

Mary Strange - Bar Gilli - Firenze

Mary Strange - Bar Gilli - Firenze
Luca Picchi ha creato il cocktail Mary Strange con la nostra Eau de PachinEat.



Paszkowski - Firenze

Paszkowski - Firenze
Francesco Guetta e Roberto Sibilano al mitico Paszkowski di Firenze con "il Conte nell'orto" e l'Eau de PachinEat

Mauro Picchi e l'Eau de PachinEat

Mauro Picchi e l'Eau de PachinEat


L'Eau de PachinEat come base di nuovi stimolanti cocktail(s).
L'essenza di pomodoro, con la sua sintesi naturale dei sapori del pomodoro, con la sua leggerezza e trasparenza, costituisce l'elemento ideale a disposizione dei bartender per la creazione con nuove idee e soluzioni di nuovi cocktail. Inizialmente come naturale e nobile sostituto del succo di pomodoro nel classico "Bloody Mary" e nel "Succo di pomodoro condito", ma successivamente come inevitabile componente per nuove ricette e nuovi cocktail.
PachinEat ha valutato l'importanza e la prospettiva di questo ingrediente ed ha raffinato la tecnica, completamente manuale e naturale, per l'estrazione dell'anima del pomodoro stesso.
Il risultato ottenuto è un prodotto che contiene tutte le caratteristiche specifiche del pomodoro ed è una concentrazione che potremmo definire come "essenza di pomodoro".
Oscar Quagliarini e l'Eau de PachinEat PachinEat ha intuito la potenzialità del prodotto nel settore dei bartender ma è stato grazie all'incontro con il maestro Oscar Quagliarini che l'intuizione ha avuto conferma e realizzazione.
Il disinteressato aiuto di Oscar ha creato ricette fantastiche e ci ha validato nella nostra intenzione di continuare a lavorare in questa direzione.
Altri bartender hanno elaborato dei cocktail che utilizzano l'essenza di pomodoro come elemento distintivo.
Vedere la nostra partecipazione a due edizioni consecutive della Florence Cocktail Week" negli anni 2020 e 2021.
Oltre al componente principale, l'essenza di pomodoro, nelle ricette dei cocktail sono stati inseriti anche altri prodotti sviluppati da PachinEat, quali le Stardust, la polvere di marinda e di capperi, e la stupenda essenza di cipolla di Giarratana che riesce a rendere disponibile la qualità e la ricchezza delle cipolle di Giarratana, saporitissime e dolcissime proposte dell'agricoltura siciliana nel loro presidio Slow-Food.

Eau de PachinEat per gli impasti e la lievitazione

Acqua di pomodoro PachinEat e la sua applicazione nei forni e nelle pizzerie.

Grazie alla sua acidità è ideale nella panificazione alla quale abbiamo dedicato attenzione e ricerca. Ci fa molto piacere che questa ricerca e questa intuizione siano state corroborate dal parere autorevole di uno chef importante come Heinz Beck, il quale così parla di una sua realizzazione:
"Spicca la focaccia impastata con acqua di pomodoro. Perché volevo variare la ricetta della pizza, ma sulla farina e il lievito era già stato provato tutto. Così mi sono concentrato sui liquidi. L’acqua di pomodoro apporta profumi, ma anche antiossidanti e vitamina C, migliorando la consistenza per il suo intervento sulla maglia glutinica”. (Reporter Gourmet: La cucina di Mignon: Heinz Beck lla Pergola dell’hotel Cavalieri di Roma - 26/02/2018 - Autore Di: Alessandra Meldolesi)
Stupefacente il risultato ottenuto aggiungendo l'acqua di pomodoro all'impasto delle pizze, ottenendo una fragranza e una leggerezza ineguagliabili,

Acqua di Cipolla di Giarratana

Bottiglietta acqua di cipolla di Giarratana

Bottiglietta acqua di cipolla di Giarratana per cocktail

Acqua di cipolla di Giarratana in vasetto da 314 ml

Acqua di cipolla di Giarratana in vasetto da 314 ml

Acqua di cipolla di Giarratana in vaso da 580 ml

Acqua di cipolla di Giarratana in vaso da 580 ml

La cipolla di Giarratana, presidio slow food, è una cipolla straordinariamente dolce, mai pungente e dal profumo intenso ma delicato. La raccolta comincia a partire dalla fine di luglio e continua lungo tutto il mese di agosto. Purtroppo di questo straordinario prodotto non è possibile la conservazione, ed è stata quindi ideata l'Essenza di cipolla che consente di conservarne la sostanza, il profumo, il sapore, la dolcezza, le caratteristiche organolettiche e proteiche. L’acqua di cipolla di Giarratana, o meglio l'essenza di cipolla, è l'anima della cipolla stessa ed è estratta con metodi naturali. L’acqua di cipolle si sta conquistando un posto d’onore nelle cucine blasonate non solo italiane e, come sempre avviene. Il suo segreto non è un segreto: dolce, profumata, ideale da gelificare, aggiunge gusto, originalità e divertimento ai piatti, permette a tutti di fingersi chef e di far cambiare aspetto anche ai piatti più banali. Ideale per risotti, zuppe e per insaporire i piatti più diversi. Ottima anche per la decorazione e preparazione dei cocktail più ricercati.

Come scoprimmo l'acqua di pomodoro

Confessiamo l'ignoranza: francamente noi di PachinEat non conoscevamo l'esistenza dell'Acqua di pomodoro. Il primo da cui ne abbiamo sentito parlare è stato Paolo Parisi.
E qui si inserisce un gustoso aneddoto. Una sera di settembre eravamo a Pisa in una famosa pizzeria Tre Spicchi del Gambero Rosso, la nostra prima cliente, e casualmente c'era anche il Parisi che noi non conoscevamo. Il pizzaiolo ha pensato di presentarci come produttori di passate di pomodoro e il Parisi, senza neppure alzare gli occhi, ha sentenziato di non avere mai assaggiato una passata di pomodoro degna di essere chiamata tale. Al che gli è stato risposto che avremmo lasciato per lui delle nostre passate in pizzeria e lui le avrebbe potute assaggiare e mangiare se gli fossero piaciute o altrimenti buttare.
Qualche giorno dopo Paolo ci ha telefonato complimentandosi con noi e così è nata la nostra amicizia. Ed è stato proprio Paolo a suggerirci di mettere in produzione la famosa Acqua avvisandoci che i cuochi normalmente se la producono, ma che incontrano difficoltà nel periodo invernale.
Per farla basta tagliare a pezzi il pomodoro, metterlo in un panno di cotone o lino a trama abbastanza larga e farlo scolare per una notte intera premendo bene ogni tanto per far uscire tutta l’acqua di pomodoro. Il problema è che noi siamo produttori e ricavare l'Acqua in questo modo è un processo non proprio adeguato alla qualità e alle quantità che avremmo voluto produrre.
Abbiamo trascorso un anno tra esperimenti, beute ed altre amenità fino a quando Andrea non ha trovato un modo semplice, naturale, meccanico, naturale di estrazione. Il risultato è un liquido paglierino trasparente saporitissimo e molto profumato che si è conquistata un posto d’onore nelle cucine. Essendo ricavate da pomodori diversi chiaramente le nostre Acque si differenziano nel gusto: l'Acqua di pomodoro Datterino è dolce ed armoniosa, l'Acqua di pomodoro Marinda è dolce, ma energica.